Inaugurate le aule con arredi salva vita ad Ascoli

Martedì 11 dicembre segna una data importante del progetto VITALITY.

Tra i risultati tangibili delle attività del WP3 dello Spoke 6 c’è infatti la realizzazione di arredi salva vita adatti in caso di eventi sismici con cui sono state allestite le aule dell’Istituto “Fermi Sacconi Ceci” di Ascoli Piceno, rappresentando un importante avanzamento di progetto a testimonianza della qualità dell’attività di ricerca industriale che Università di Camerino ha messo in campo insieme ai suoi affiliati.

All’evento hanno preso parte figure istituzionali del territorio e della ricerca tra cui il Rettore dell’Università degli Studi di Camerino, Prof. Graziano Leoni; in collegamento da Dubai per un messaggio di congratulazioni e saluti il Senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario alla ricostruzione, ed il prof. Massimo Sargolini. Il presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche, Dino Latini, ha portato in un videomessaggio i saluti dell’organo assembleare regionale.

Fabrizio Cobis , dirigente responsabile presso la Direzione Generale della Ricerca del MUR, ha dichiarato: “Ho la possibilità di toccare con mano quanto fatto in uno dei tanti grandi progetti finanziati dal MUR. Inauguriamo aule che un domani, grazie a queste progettualità non saranno vissute da chi sarà qui come un pericolo in momenti di crisi.

Il presidente della Fondazione Vitality, prof. Fabio Graziosi, ha aggiunto: “L’ecosistema VITALITY è importante, ha ricevuto un finanziamento da circa 120 milioni di euro. E’ importante avere messo insieme sistemi della ricerca diversi. E’ caratterizzato da dieci spoke che coprono diversi ambiti, salute, materiali, sicurezza: grandi tematiche che interpretano le capacità dei territori. E’ stato proprio l’elemento del vincolo territoriale che ha caratterizzato questi ecosistemi dell’innovazione. E per il futuro, dobbiamo accelerare sulle procedure di acquisto delle attrezzature di ricerca, e il fondamentale snodo dei bandi a cascata di imminente pubblicazione“.

Il coordinatore scientifico dello Spoke 6, prof. Flavio Corradini, ha ricordato: “Questo di oggi è un tassellino in un quadro ampio. In questo fare squadra il buonsenso ha funzionato. Innovazione e sicurezza negli ambienti di vita, titolo dello spoke, ci ricorda che in questo progetto gli ambienti di vita sono studiati in più proiezioni, non solo interno ma esterno, non solo edifici ma anche interno degli edifici. Quindi una progettazione integrata che ci sta facendo vedere delle cose assolutamente meravigliose“.

La professoressa Lucia Pietroni, responsabile del WP3 dello Spoke 6, è poi entrata nel dettaglio del progetto degli arredi salva – vita in caso di sisma. “Dal terremoto del 2016 abbiamo iniziato a studiare il fenomeno del comportamento degli arredi. L’idea è di progettare il comportamento degli arredi che ci salvi la vita in caso di fenomeni. Ci siamo interrogati su cosa fanno gli altri paesi. I paesi sismci come il Giappone attaccanno gli arredi alle strutture, ma noi col nostro patrimonio non possiamo farlo. Lavorando coi vigili del fuoco e la protezione civile abbiamo poi capito che l’altro problema era il soccorso. Da qui l’altra idea che si affianca alla progettazione del comportamento degli arredi, ovvero usare l’IoT per rendere possibile l’individuazione delle persone e agevolare il loro soccorso“.

Sono seguite le presentazioni dei prof. Alessandro ZonaJacopo Mascitti e Massimo Callisto de Donato di Unicam, che hanno illustrato il progetto di allestimento delle aule dal punto di vista tecnico.

Il rituale taglio del nastro e la visita delle aule interessate dall’intervento ha completato la giornata di lavoro.