Prendersi cura di una persona anziana non è solo un lavoro, è una relazione fatta di ascolto, comprensione e piccoli gesti quotidiani. Quando entrano in gioco barriere linguistiche o culturali, però, anche l’azione più semplice può diventare complessa. Per rispondere a questa sfida nasce I-FOR-CARE (Innovazione e FORmazione per la Cura degli Anziani. Resilienza e Empowerment), un progetto pilota dell’Università di Macerata sviluppato all’interno dell’Ecosistema dell’Innovazione Vitality (Spoke 7 SAFINA).

Il cuore del progetto? Un percorso formativo nato con l’obiettivo di rafforzare le competenze linguistico-comunicative, interculturali e digitali dei caregiver migranti per favorirne l’inclusione sociale, professionale e digitale e per migliorare la qualità dell’assistenza domiciliare agli anziani.

Un modello innovativo basato su una didattica blended

Il progetto ha sperimentato un modello formativo innovativo di italiano L2 (livello A2), basato su una didattica blended, integrando lezioni in presenza e strumenti digitali accessibili da smartphone.

Attraverso moduli tematici legati alle pratiche quotidiane della cura, video pillole dedicate e attività interattive a distanza, il corso ha rafforzato le competenze linguistico-comunicative e professionali dei partecipanti, migliorando la qualità della relazione di cura e favorendo inclusione sociale, empowerment e riduzione del divario digitale.

I risultati: una cura più umana e professionale

Il progetto ha validato un modello formativo che si è dimostrato non solo efficace, ma pienamente replicabile. 11 caregiver migranti hanno completato il percorso con successo, registrando un netto miglioramento nelle competenze linguistico-comunicative, digitali e professionali nella cura dell’anziano.

Il beneficio principale ricade direttamente sulle famiglie: una migliore comunicazione tra caregiver e anziano si traduce istantaneamente in una relazione di cura più sicura, empatica e di qualità.

L’impatto sul territorio e il futuro del progetto

Il progetto I-FOR-CARE, sperimentando soluzioni digitali inclusive, ha gettato le basi per un welfare locale più forte e per servizi di assistenza domiciliare più efficienti sul territorio.

Grazie alla solidità del modello sviluppato e ai benefici concreti dimostrati, il dispositivo formativo elaborato sarà sperimentato in ulteriori contesti, grazie al supporto dell’Associazione DOMINA.

Un passo importante verso un futuro in cui l’innovazione digitale è davvero al servizio delle persone e della comunità.