SPOKE 2 – Gran Sasso Science Institute

  • Spoke Leader: Gran Sasso Science Institute
  • Coordinatore di Spoke: Prof. Roberto Aloisio

 

  • Affiliati: Istituto Nazionale di Astrofisica, Fondazione Bruno Kessler, Università degli Studi di Perugia, Thales Alenia Space Italia

 

  • Aree di intervento dello Spoke: tecnologie avanzate per l’industria spaziale, piattaforme digitali per l’industria spaziale, approccio innovativo al trasferimento tecnologico delle attività di spoke.

 

Contributo dello Spoke all’Ecosistema Vitality

Le attività dello Spoke consentiranno di attrarre e formare risorse umane altamente qualificate provenienti dall’industria e dagli enti di ricerca che acquisiranno capacità progettuali, innovative, gestionali e di leadership in un contesto internazionale, flessibile e aperto alla contaminazione tra background, culture, tecnologie e competenze.

Le catene di fornitura industriale saranno rafforzate in diversi modi: attraverso il coinvolgimento diretto nelle attività di ricerca e sviluppo, creando una struttura “rete di innovazione” all’interno dell’ecosistema e grazie a uno specifico programma di accelerazione per le PMI.

Lo Spoke implementerà un approccio innovativo al trasferimento tecnologico, gestendo attivamente la protezione e la valorizzazione dei risultati a partire dalle prime fasi della ricerca e sviluppo insieme a una valutazione della sostenibilità economica, sociale e ambientale a valle.

  • coinvolgere le industrie della filiera e le PMI, sviluppare nuove tecnologie, strumenti, tecniche, software e piattaforme;
  • aumentare la capacità del territorio di trattenere il capitale umano sarà rafforzata dai nuovi posti di lavoro creati dalle imprese coinvolte nelle attività dell’ecosistema dell’innovazione e dalle start-up create;
  • l’inclusione dei giovani attraverso le assunzioni avverrà nel rispetto della parità di genere. Migliorare la sostenibilità ambientale dei relativi cicli produttivi.

 

Obiettivi specifici dello Spoke

  1. sviluppo di tecnologie e dispositivi innovativi necessari per la ricerca e di interesse per il settore industriale spaziale, contribuendo al trasferimento tecnologico della ricerca e alla sua applicazione industriale e commerciale;
  2. sviluppo lato hardware di nuove tecnologie di osservazione dei raggi X e gamma, sistemi criogenici, fotomoltiplicatori al silicio, ottica adattiva;
  3. sviluppo lato software come i gemelli digitali satellitari, le piattaforme SW di bordo per applicazioni spaziali e le tecniche per garantire l’affidabilità dei sistemi autonomi.