Il settore del Legno-Arredo rappresenta uno dei pilastri della nostra economia, ma è anche una delle filiere più esposte alle nuove sfide della sostenibilità globale.

I più recenti regolamenti europei stanno ponendo il focus dell’attenzione su aspetti quali la responsabilità sociale ed ambientale del produttore e la realizzazione di prodotti sostenibili ed attinenti ad un modello economico circolare, attraverso l’implementazione di tecniche di Ecodesign del prodotto e la sua integrazione con tool e strumenti digitali volti a garantirne la completa tracciabilità.

In un contesto normativo europeo sempre più stringente, guidato dal nuovo regolamento ESPR, la sostenibilità non è più un’opzione, ma una necessità competitiva. È in questo scenario che si inserisce il progetto “Guidelines for Circularity in Furniture”, un’iniziativa concreta per supportare le imprese in questa transizione.

Lo scopo del progetto è quindi quello di facilitare la transizione del settore da un modello economico lineare ad un modello economico circolare attraverso la redazione di un documento che possa configurarsi come vera e propria linea-guida per la realizzazione di arredi circolari. Considerando una molteplicità di aspetti quali i materiali di input, la gestione degli scarti, la disassemblabilità del prodotto e la gestione del suo fine-vita, il documento aspira a promuovere l’adozione di scelte consapevoli da parte dei produttori anche per mezzo dell’attribuzione di un punteggio di circolarità alle differenti variabili che interessano la fase di concettualizzazione e design del prodotto.

Una risposta concreta alle sfide del mercato

L’Unione Europea si è posta alla guida di un epocale cambiamento di paradigma per l’industria del continente attraverso l’emanazione dei regolamenti vincolanti che imporranno ai produttori di adeguarsi alle nuove direttive necessarie per raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica e di mitigazione dell’impatto ambientale delle attività produttive e, più in generale umane.

Il Regolamento ESPR impone l’adozione di pratiche di Ecodesign volte a ridurre l’impatto ambientale dei prodotti realizzati e commercializzati all’interno dei confini dell’Unione incentivando il ricorso a materie prime riciclate e di origine rinnovabile, incrementando la disasseblabilità elemento chiave per le pratiche atte ad allungare la vita utile del prodotto quali la riparabilità, il remanufacturing ed il refurbishing. Anche l’incremento della durabilità dei prodotti trova ampio spazio nella normativa citata, così come la gestione del fine vita incentrata alla remissione nel ciclo economico-produttivo del materiale. Il settore del Legno-Arredo, allo stato attuale, è altamente attenzionato da queste normative e si trova sprovvisto di una vera e propria strategia per ridurre l’impatto ambientale dei suoi processi e dei suoi prodotti.

Il progetto: una bussola per l’ecodesign

Il cuore del progetto risiede nella creazione di un documento tecnico che funge da vera e propria guida strategica per i produttori. L’obiettivo è trasformare i complessi requisiti normativi in scelte progettuali quotidiane, fornendo strumenti per valutare l’impatto ambientale sin dalla fase di concept.

In questo progetto dello Spoke 5, coordinato dall’Università Politecnica delle Marche, risulta fondamentale il contributo dell’affiliato Cosmob, impegnato sia nella ricerca sui principali aspetti della sostenibilità, sia nella redazione tecnica del documento.

Per determinare il profilo di sostenibilità di un prodotto, l’attività di ricerca si concentra sull’identificazione di alcuni parametri chiave:

  • Contenuto materico: vergine oppure riciclato;
  • Fonte ed origine del materiale: rinnovabile oppure non rinnovabile;
  • Gestione degli scarti di produzione: destinazione al riciclo, discarica, oppure valorizzazione energetica;
  • Disassemblaggio del prodotto: numero di fasi necessarie, tipologia di strumenti utilizzati, diversità degli strumenti, abilità e competenze richieste, diversità dei fissaggi e dei connettori, riutilizzabilità ed intercambiabilità dei fissaggi e dei connettori; disponibilità ed intelligibilità del contenuto;
  • Durabilità: prodotto testato in conformità con le normative del settore;
  • Presenza di una filiera idonea per il riciclo del prodotto atta a garantire il recupero del materiale una volta che il prodotto avrà raggiunto il fine vita.

L’attività di ricerca mira al raggiungimento di una maggiore specificazione e di un maggior dettaglio in relazione alle diverse tipologie di materiali solitamente impiegati nei processi produttivi del settore, con l’obiettivo di identificare e consolidare l’adozione di materiali maggiormente sostenibili e circolari.

L’impatto sul territorio

Il progetto affronta un tema cruciale per il settore del Legno-Arredo, ovvero la necessità di ridurre l’impatto ambientale e facilitare la transizione da un modello economico lineare a uno circolare.  Il territorio coinvolto, inteso come sistema produttivo locale e comunità industriale, risente profondamente di queste dinamiche. La realizzazione di arredi circolari, infatti, influenza direttamente la gestione delle risorse naturali, la riduzione degli scarti e la valorizzazione dei materiali di recupero, favorendo così un minor consumo di risorse vergini e un impatto ambientale più contenuto.

Il progetto ha una ricaduta diretta sul tessuto produttivo locale in termini di:

  1. Competitività: lo sviluppo del documento potrà contribuire alla transizione delle imprese verso la produzione di prodotti più sostenibili anticipando quanto previsto dalle normative europee e incrementando la loro competitività, evitando di subire il cambiamento, bensì facendosene promotori.
  2. Innovazione tecnologica e opportunità occupazionali: la diffusione di pratiche di ecodesign e disassemblaggio favorirà la creazione di filiere per il riciclo e il riuso.
  3. Sensibilizzazione del cittadino e del consumatore: Attraverso la collaborazione con partner strategici e la prototipazione di soluzioni reali (come la Cucina Neovernacolare), il progetto educa il cittadino a un abitare più consapevole.

Lo sviluppo di queste linee guida si configura quindi come una risorsa strategica per accompagnare i produttori verso scelte progettuali circolari, supportandoli nella realizzazione di arredi più duraturi, riparabili e riciclabili. Questo approccio non solo fornisce un aiuto concreto all’industria nel ridurre il proprio impatto ambientale, ma contribuisce a consolidare una cultura produttiva sostenibile, con benefici ambientali, sociali ed economici pronti a ricadere sull’intero territorio.